Carl Stone
7 novembre 2025 ore 21.00
Sala dei Giganti al Liviano, Padova
© Akira Saito

Carl Stone
computer e sistemi di controllo gestuale

Carl Stone si presenta alla Sala dei Giganti con una speciale solo performance in quadrifonia, concepita per festeggiare il suo ritorno a 37 anni dal suo esordio italiano, avvenuto in questo stesso luogo nel 1988. Fu allora uno dei primissimi artisti a esibirsi da solo con un personal computer collegato via MIDI a campionatori e sintetizzatori FM. Oggi Stone è universalmente riconosciuto come uno dei pionieri della musica elettronica dal vivo e tra i primi ad aver introdotto l’uso del computer in concerto. Definito dal Village Voice “il re del campionamento” e “uno dei migliori compositori viventi negli Stati Uniti”, Stone ha contribuito in modo determinante a ridefinire i confini della composizione elettroacustica contemporanea. Nato in California, oggi divide il suo tempo tra Los Angeles e il Giappone, dove è stato professore presso la Chukyo University. La sua formazione lo ha visto allievo di Morton Subotnick e James Tenney, due figure chiave dell’avanguardia americana, al California Institute of the Arts.

Dal 1972 la sua produzione è dedicata quasi esclusivamente alla musica elettroacustica, presentata in festival e istituzioni di tutto il mondo: dagli Stati Uniti al Canada, dall’Europa all’Asia, dall’Australia al Sud America e al Medio Oriente. Le sue opere hanno ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Freeman Award per Hop Ken, e importanti commissioni da musei, festival, televisioni e fondazioni internazionali. È stato sostenuto dal National Endowment for the Arts, dalla Rockefeller Foundation e dalla Foundation for Performance Arts, mentre la raccolta in tre vinili Electronic Music from the Seventies and Eighties (Unseen Worlds) è stata votata come miglior pubblicazione d’archivio del 2016 da The Wire, confermandolo come figura di riferimento nella storia della musica elettronica.

Stone ha collaborato con coreografi e registi come Bill T. Jones, June Watanabe, Ping Chong e Hiroshi Koike, e con musicisti tra cui David Grubbs, Otomo Yoshihide, Aki Takahashi, Elliot Sharp, Kazue Sawai e molti altri, spaziando fra linguaggi, strumenti e tecnologie. Le sue composizioni sono state pubblicate da etichette come CBS Sony, Toshiba-EMI, New Albion, Unseen Worlds ed EAM Discs, consolidando una discografia che testimonia oltre quattro decenni di ricerca sonora.

Parallelamente alla sua attività artistica, Stone ha svolto un intenso ruolo istituzionale e divulgativo: è stato presidente dell’American Music Center (1992-95), direttore di Meet the Composer/California (1981-97) e direttore musicale di KPFK-fm a Los Angeles (1978-81), emittente che nel 2019 ha visto ripubblicate da Dublab le sue storiche conversazioni radiofoniche con Brian Eno, Frank Zappa, Terry Riley, Morton Subotnick e Harold Budd.

Figura centrale e instancabile della sperimentazione internazionale, Carl Stone continua a esplorare i confini della musica elettronica con un approccio personale e visionario che intreccia memoria, tecnologia e improvvisazione, restituendo all’ascolto opere capaci di sorprendere per intensità, originalità e vitalità.

(Veniero Rizzardi)

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Carl Stone
Electronic Music From The Seventies And Eighties (Unseen Worlds, 2019)

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