Centro d’Arte: Musica di oggi 

Da settant’anni le rassegne del Centro d’Arte offrono
occasioni per ascolti intensi, stimolanti, avventurosi

Musica di oggi, senza aggettivi, in continua trasformazione:
ogni concerto sarà una scoperta e una sorpresa

I concerti del Centro d’Arte

Blog

Centrodarte19 – Seconda parte

Dopo la pausa estiva, si prepara un fittissimo autunno per il Centro d’Arte: ben quattordici serate si svolgeranno da qui a fine dicembre, offrendo una gamma di occasioni d’ascolto mai come quest’anno fitta di proposte, che vanno dal jazz alla musica strumentale/elettroacustica, alla performance solistica, all’opera multimediale.

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Spirits Rejoice!

In attesa di incontrare Louis Moholo-Moholo, il prossimo 10 settembre, festeggiamo con un nuovo mixtape tematico: “Spirits Rejoice!” è un omaggio a quei musicisti che negli anni ’60, in fuga dal Sud Africa dell’apartheid, scelsero la via dell’esilio per creare una delle pagine più originali, vitali e appassionanti del jazz moderno. Buon ascolto!

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Video: Craig Taborn & Dave King

Nuovo video online, con un estratto dal concerto di apertura di Centrodarte19, lo scorso 1 febbraio, con il duo formato da Craig Taborn e Dave King, un nuovo progetto che riassume il percorso comune dei due musicisti di Minneapolis, iniziato dalla giovinezza e arrivato sin qui superando ogni ostacolo, soprattutto ogni barriera che tende a separare i linguaggi della musica.

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Video: Irreversible Entanglements

Nuovo video online con un lungo estratto dal concerto di Irreversible Entanglements, quintetto di punta della nuova scena creativa statunitense formato dalla poetessa e musicista elettronica Camae Ayewa (alias Moor Mother), insieme a Keir Neuringer, Aquiles Navarro, Luke Stewart, Tcheser Holmes, giovani musicisti che si muovono liberamente tra jazz di ricerca e improvvisazione radicale.

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Video: The Sync

Nuovo video online con un estratto dal secondo set della serata del 28 aprile 2018, con il quartetto The Sync (Eve Risser, Sylvaine Hélary, Fred Lonberg-Holm, Mike Reed), nato all’interno del network The Bridge, progetto pluriennale che mette a confronto musicisti francesi e americani di Chicago.

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SETTANT’ANNI DI GRANDE MUSICA

IL CENTRO D’ARTE DEGLI STUDENTI DELL’UNIVERSITÀ DI PADOVA ESISTE DAL 1945.
È NATO COME ASSOCIAZIONE DI STUDENTI APPOGGIATA DALL’ATENEO
ED È STATA IN ASSOLUTO LA PRIMA DEL GENERE IN ITALIA.

Fin d’allora il Centro d’Arte ha organizzato concerti, regolari stagioni di musica da camera che, insolitamente per i tempi, comprendevano il jazz e la musica più attuale: negli anni 50 e 60 suonano a Padova Lennie Tristano, il Modern Jazz Quartet, Chet Baker, Thelonious Monk accanto a David Tudor e Karlheinz Stockhausen. A partire dagli anni 70 il Centro d’Arte inaugura la prima rassegna stagionale di jazz in Italia (rimarrà l’unica per molti anni), quando dappertutto si organizzavano soltanto festival, e una serie di musica contemporanea unica nel suo genere, che rimescolava i generi e proponeva le musiche del momento: Terry Riley, Dieter Schnebel, George Lewis, Morton Feldman, Frederic Rzewski, David Behrman, John Zorn… questi e molti altri musicisti sono passati per Padova grazie al Centro d’Arte, suonando in tendoni da circo, teatri, club e sale cinquecentesche…