Centro d’Arte: Musica di oggi 

Da settant’anni le rassegne del Centro d’Arte offrono
occasioni per ascolti intensi, stimolanti, avventurosi

Musica di oggi, senza aggettivi, in continua trasformazione:
ogni concerto sarà una scoperta e una sorpresa

Blog

RADIA – Aperitivi Acusmatici

Centro d’Arte e SaMPL del Conservatorio Pollini presentano RADIA, una serie di sei appuntamenti (con aperitivo), da giugno a dicembre 2018, nel sistema multicanale dell’Auditorium Pollini. Un festival dedicato alle diverse forme di arte acustica più evocative e immaginifiche: dalla musica acusmatica al radiodramma, dalla soundscape composition al documentario sonoro.

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Improvisation (Four)

Quarto (e ultimo) capitolo per la serie di mixtape sull’improvvisazione curati dal Centro d’Arte. Dopo i focus su jazz, improvvisazione non idiomatica e musica contemporanea, ci dedichiamo alle musiche del mondo: dal rock di tutte le latitudini al raga indiano, dalla musica gnawa al flamenco, passando per blues e funk, tsugaru-shamisen e gamelan.

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SETTANT’ANNI DI GRANDE MUSICA

IL CENTRO D’ARTE DEGLI STUDENTI DELL’UNIVERSITÀ DI PADOVA ESISTE DAL 1945.
È NATO COME ASSOCIAZIONE DI STUDENTI APPOGGIATA DALL’ATENEO
ED È STATA IN ASSOLUTO LA PRIMA DEL GENERE IN ITALIA.

Fin d’allora il Centro d’Arte ha organizzato concerti, regolari stagioni di musica da camera che, insolitamente per i tempi, comprendevano il jazz e la musica più attuale: negli anni 50 e 60 suonano a Padova Lennie Tristano, il Modern Jazz Quartet, Chet Baker, Thelonious Monk accanto a David Tudor e Karlheinz Stockhausen. A partire dagli anni 70 il Centro d’Arte inaugura la prima rassegna stagionale di jazz in Italia (rimarrà l’unica per molti anni), quando dappertutto si organizzavano soltanto festival, e una serie di musica contemporanea unica nel suo genere, che rimescolava i generi e proponeva le musiche del momento: Terry Riley, Dieter Schnebel, George Lewis, Morton Feldman, Frederic Rzewski, David Behrman, John Zorn… questi e molti altri musicisti sono passati per Padova grazie al Centro d’Arte, suonando in tendoni da circo, teatri, club e sale cinquecentesche…