Si ripresenta alla sua terza edizione l’appuntamento di Audiomanzia, il festival del Centro d’Arte dedicato alla musica elettroacustica e alla sound art.
Al centro di questa edizione è lo spazio d’ascolto: sistemi multicanale, feedback acustico ed elettromagnetico, strumenti tradizionali trasformati, reti neurali e dispositivi elettronici costruiscono ambienti sonori nei quali il pubblico si trova immerso. Alla sperimentazione tecnologica si affianca una forte componente performativa, che attraversa il lavoro strumentale, l’improvvisazione e l’interazione fra gesto, macchina e ambiente, mettendo continuamente in discussione i confini fra strumenti e corpi. Audiomanzia è un invito all’ascolto esteso, a ciò che l’ascolto può provocare a livello corporeo, affettivo, immaginativo e perfino spirituale.
Dodici compositrici, compositori e performer di diverse generazioni che danno vita a un intenso fine settimana di esplorazioni sonore e visuali, che per la prima volta si svolgerà negli spazi di Fronte del Porto, equipaggiati di audio multicanale e grande schermo.
Le due serate presentano il Pollini Electroacoustic Ensemble, Leslee Smucker e Siamak Anvari, Nicolas Collins e Birgit Ulher, fino al lavoro audiovisivo di Mariam Gviniashvili. Ne emerge un percorso molto articolato, nel quale esperienze storiche e ricerche emergenti si incontrano attorno a una stessa domanda: come può la tecnologia trasformare non soltanto il suono, ma anche il modo in cui lo ascoltiamo e lo percepiamo nello spazio?
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Venerdì 2 ottobre 2026 ore 21.00
1° set
POLLINI ELECTROACOUSTIC ENSEMBLE
Mattia Pizzato, Leonardo Zoleo, Francesco Peschedasch, Thomas Saccuman, Julian Scordato – elettronica
Beatrice Stefani – clarinetto
Francesco Cigana – percussioni
Mattia Pizzato: Chaos Score #2, per tre reti neurali (15’)
Leonardo Zoleo: Spina De Mul, per clarinetto e fixed media (5’)
Francesco Peschedasch e Thomas Saccuman: Linea don’t curve, elettronica dal vivo (12’)
Julian Scordato: Per una regolarità del respiro, per clarinetto e live electronics (7’)
Francesco Cigana e Mattia Pizzato: Anguane di Ferro – Ode per Spiriti Meccanici Centenari, per rullante preparato e live electronics (8’)
2° set
MURMURATION
Leslee Smucker – violino, viola d’amore
Siamak Anvari – elettronica

La prima serata di Audiomanzia si apre con il Pollini Electroacoustic Ensemble, formazione nata all’interno delle classi di musica elettronica del Conservatorio di Padova e oggi stabilmente impegnata nella sperimentazione di nuovi rapporti fra interprete, strumento e tecnologia. Cinque lavori di Mattia Pizzato, Leonardo Zoleo, Francesco Peschedasch, Thomas Saccuman e Julian Scordato combinano elettronica dal vivo, fixed media, clarinetto e percussioni in uno spazio d’ascolto multicanale. Il programma attraversa suggestioni legate al paesaggio e alla montagna, alla memoria delle macchine e al ritmo industriale, fino alla relazione fra respiro, corpo e ambiente. Controllo algoritmico e intelligenza artificiale si intrecciano così a pratiche strumentali e improvvisative, mentre interfacce progettate dagli stessi musicisti ridefiniscono di volta in volta il rapporto fra gesto e produzione del suono.
Nel secondo set si incontrano la violinista e compositrice Leslee Smucker e il compositore e sound artist Siamak Anvari, entrambi attivi nei Paesi Bassi. Smucker sviluppa una pratica interdisciplinare nella quale violino, viola d’amore, elettronica, voce, immagini e scena si contaminano, mentre Anvari concentra la propria ricerca sulla musica elettroacustica multicanale e sulla spazializzazione del suono. Nella sua poetica, ispirata anche all’idea del giardino persiano, lo spazio diventa un vero parametro musicale e un luogo sonoro nel quale l’ascoltatore è invitato a sostare e muoversi.
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Sabato 3 ottobre 2026
ore 10.00–16.00
Presentazione dei progetti artistici di Mariam Gviniashvili, Leslee Smucker, Siamak Anvari, Nicolas Collins, Birgit Ulher con esempi e dimostrazioni.
Materialization of Fixed Media Music, film con suono multicanale di Siamak Anvari (2024, Paesi Bassi, 70’)
ore 21.00
1° set
!TRUMPET + TRUMPET!
Nicolas Collins – tromba, computer e sistemi di controllo gestuali
Birgit Ulher – tromba
2° set
MARIAM GVINIASHVILI
Mariam Gviniashvili, Interference (40’)
audio a 8 canali e proiezione video

Nicolas Collins e Birgit Ulher aprono con !trumpet & trumpet!, un set che mette a confronto due modi radicalmente differenti di reinventare la tromba e il rapporto fra acustico ed elettronico. Collins, figura storica della live electronics e dell’hardware hacking, e Ulher, proveniente dalle arti visive e autrice di un personalissimo vocabolario di tecniche estese, convergono su una ricerca comune attorno alla materia del suono. In Long Fetch Collins lavora sul feedback a quattro canali, trasformando le distanze fra microfoni e altoparlanti in altezze e ritmi sensibili ai suoni dell’ambiente. Nell’improvvisazione a due, la tromba elettronica di Collins dialoga con le tecniche estese di Ulher, che impiega radio, lamine metalliche e oggetti quotidiani per ottenere sonorità di sorprendente carattere elettronico attraverso mezzi acustici. Chiude il set Roll, Pitch & Yaw, un altro lavoro in quadrifonia dedicato ai campi elettromagnetici normalmente inudibili prodotti dai dispositivi che ci circondano.
Il secondo set è affidato a Mariam Gviniashvili con Interference, lavoro di circa quaranta minuti per audio a otto canali e proiezione video. Due movimenti, un set dal vivo di suono spazializzato e un lavoro audiovisivo, confluiscono in un’unica traiettoria fondata sul contrasto dinamico e spettrale. Micro-eventi quasi impercettibili crescono fino a diventare masse sonore dense e fisicamente avvolgenti, mentre estremi di intensità, profondità delle basse frequenze e dettagli minimi si alternano in cicli di tensione e distensione. Il passaggio fra pressione sonora e quiete sospesa diventa così il principio formale di un’esperienza immersiva che coinvolge insieme ascolto, spazio e percezione visiva.
(Veniero Rizzardi)
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In collaborazione con SaMPL – Sound and Music Processing Lab del Conservatorio “C. Pollini” di Padova
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BIGLIETTI (PER SERATA)
Interi € 15
Ridotti € 8
Studenti Università di Padova € 1
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