Francesca Naibo // Valeria Sturba
24 febbraio 2024 ore 21.00
Teatro Torresino, Padova

Francesca Naibo

“So Much Time”

Francesca Naibo
chitarra elettrica, live electronics

Francesca Naibo, veneta ma milanese di adozione, è una chitarrista che da diversi anni è impegnata in una ridefinizione della performance solistica alla chitarra, di cui pratica tutte le possibili varianti: classica, elettrica, fretless, pedal steel. Si muove tra improvvisazione libera, repertorio contemporaneo e repertorio classico, tre mondi differenti ma simili tra loro nel rapporto col suono.
So Much Time è l’ultimo progetto di Naibo, uno sguardo al suo passato e alla sua evoluzione negli anni. Vecchie audiocassette registrate in casa da Francesca a 8 anni, la voce dell’artista bambina, in un dialogo a distanza di circa 25 anni fondano un lavoro sul tempo: sul tempo impossibile che fa parlare la bambina con l’adulta, il tempo lontano di ricordi sbiaditi che emergono dalla memoria, il tempo che scorre a velocità diverse, il tempo compresso e dilatato delle nostre vite, il tempo che ritorna a fasi, il tempo stratificato di esperienze ed eventi. La voce bambina, la voce adulta e la voce della chitarra non agiscono sempre contemporaneamente ma vengono alternate con la loro presenza nella durata del racconto, tra parti scritte e spazi di improvvisazione libera. I segni non tangibili della presenza delle tre voci sono presenti ovunque, grazie ad un approccio al suono fortemente influenzato dai suoi recenti studi nel campo del Deep Listening, la pratica di ascolto ideata e promossa da Pauline Oliveros.

Nel 2020 il suo primo lavoro discografico in solo Namatoulee è stato accolto con entusiasmo dalla critica e scelto tra i dischi dell’anno dal programma Late Junction su BBC Radio 3. Definito “magistrale” da Il Giornale della Musica e “a postcard from the beyond, past the boundaries most guitarists usually accept” da A Jazz Noise, secondo Mescalina “sembra scaturire da una profonda attenzione al gesto e al respiro” e la stessa testata aggiunge che “c’è tanto da scoprire in questa artista che appare una delle promesse più belle che possiamo custodire oggi in Italia anche a fronte di una leggerezza e padronanza del linguaggio che lascia ammirati”. Un suo brano è stato recenmtemente incluso nella sesta edizione della prestigiosa raccolta I never metaguitar 6 , selezione dei migliori chitarristi del momento curata da Elliott Sharp (Klanggalerie).
Ha studiato a Venezia, Milano, Berna e Basilea diplomandosi in chitarra classica e improvvisazione libera, e collabora con vari musicisti europei. Ha lavorato insieme a musicisti come Helmut Lachenmann, George Lewis e anche Marc Ribot , pubblicando su di lui un articolo accademico su gli “Exercises in Futility”. Naibo è anche attiva come musicologa e ricercatrice.

(Veniero Rizzardi)

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Valeria Sturba

“La musica diSTURBA”

Valeria Sturba
theremin, violino, voce, oggetti sonori

Valeria Sturba, polistrumentista, cantante e compositrice, è diplomata in violino, suona theremin, tastiere, synth, effetti elettronici, looper e giocattoli sonori. Il suo percorso artistico abbraccia vari generi – canzone d’autore, rock, jazz, improvvisazione libera, elettronica, minimalismo – ed esperienze diverse, come sonorizzazione di film muti, registrazione di colonne sonore originali, accompagnamento di spettacoli teatrali, reading e programmi televisivi. Ha vari progetti in attivo, tra cui OoopopoiooO, un duo surreale e dadaista che condivide con Vincenzo Vasi. Ha partecipato a moltissimi festival nazionali ed internazionali come Umbria Jazz, Electromagnetica (Cile), B-Classic (Belgio), Dong! (Danimarca), Tectonics (Scozia), Dancity, RoBOt. Ha collaborato con un gran numero di artisti tra i quali Tristan Honsinger, Ernst Reijseger, Enrico Gabrielli e Calibro35, Stefano Bollani, Wayne Horvitz, John De Leo, Cristina Donà, Stefano Benni, Hamid Drake, Lino Guanciale, Anna Maria Hefele, Giancarlo Schiaffini, e infine Mats Gustafsson e Fire! Orchestra, con la quale si è esibita anche nei concerti recentemente ospitati dal Centro d’Arte.

Nella sua performance solistica La Musica diSTURBA, Valeria usa la voce, il violino, il theremin, strumenti elettronici e giocattoli per costruire un set onirico e colorato in cui pizzica corde, spinge pulsanti e gira manopole. Con la sua scatolina blu aggiunge e moltiplica suoni, e si creano dei piccoli mondi paralleli, in cui voci soavi si confondono con i theremin, maiali gialli diventano cantanti e canzoni dolci e malinconiche sprofondano in abissi di noise.

(Veniero Rizzardi)

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Interi € 15
Ridotti € 8
Studenti Università di Padova € 1

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