Laura Faoro
flauto

Massimiliano Viel
tastiere, elettronica

Alvise Vidolin
regia del suono

Karlheinz Stockhausen
Spiral, per tastiera e live electronics – realizzazione di Massimiliano Viel
Kathinkas Gesang, versione per flauto e traccia elettronica a sei canali

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È un vero e proprio spettacolo la serata Stockhausen che chiude la prima parte della rassegna, con la presenza di due solisti che oltre alle loro qualità offrono la massima possibile aderenza alle istruzioni e allo spirito di uno dei grandi maestri del secolo scorso. Kathinkas Gesang è la grande seconda scena dell’opera Samstag (Sabato) appartenente al ciclo Licht (Luce), il cui protagonista è il personaggio felino di Kathinka, che dialoga attraverso il suo flauto, ma anche con la voce e i gesti, con i suoni di una traccia elettronica diffusa su sei canali. Questi sei canali rappresentano i sensi (vista, udito, tatto, olfatto, gusto e pensiero) attorno ai quali viene inscenato un rituale musicale, organizzato in 24 ‘esercizi’ condotti in rapporto a due grandi mandala proiettati sulla scena. Lo propone per la prima volta una giovane e promettentissima virtuosa, Laura Faoro, che ha preparato tutti gli aspetti musicali e teatrali insieme a Kathinka Pasveer, dedicataria e prima interprete del brano.

La serata si completa con Spiral, un altro lavoro elettroacustico, molto diverso, che prende il volo a partire dai suoni evocativi dei segnali radio a onde corte per sviluppare un’invenzione di carattere improvvisativo. La versione presentata a Padova è stata appositamente realizzata per tastiera ed elettronica dal vivo da Massimiliano Viel, compositore e tastierista che è stato a sua volta uno dei pochi esecutori di fiducia di Karlheinz Stockhausen.

Laura Faoro, che ha conseguito in pochi anni il diploma al Conservatorio di Milano, ha ottenuto nel 2012 il Master in contemporary music, cum laude, nella classe di Mario Caroli presso il Conservatorio della Svizzera Italiana, ha subito avviato una promettentissima carriera, conseguendo numerosi premi, ed è molto richiesta come interprete specializzata e assai apprezzata dai compositori, tra cui Salvatore Sciarrino. Flautista eclettica, attrice, ha anche realizzato opere elettroacustiche e installazioni sonore.

Massimiliano Viel ha seguito studi accademici di pianoforte, musica elettronica, direzione d’orchestra e composizione, diplomandosi al Conservatorio di Milano. Ha ottenuto un PhD per la sua ricerca sull’ascolto, presso il Planetary Collegium, Università di Plymouth, Inghilterra. Ha seguito masterclasses in composizione, computer music, etnomusicologia e interpretazione con docenti come M. Stroppa, K. Huber, B. Ferneyhough, K. Stockhausen, F. Donatoni e T. Murail. Nel 1989 ha abbandonato la carriera pianistica per intraprendere un percorso di ricerca nella produzione di nuovi suoni e nuove tecniche esecutive alla tastiera elettronica. Come tastiersita ha collaborato, negli anni, con i principali ensemble internazionali di musica contemporanea e ha collaborato come interprete e sound designer con Stockhausen, Berio, Francesconi, Romitelli e Guerrero. Contemporaneamente, ha sviluppato la sua personale ricerca tecnica ed estetica nella scrittura musicale producendo più di 50 partiture per strumenti acustici ed elettronici, dallo strumento solita alla grande orchestra, che sono stati eseguiti in più di 15 paesi nei 5 continenti.

(VR)

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In collaborazione con SaMPL – Sound and Music Processing Lab del Conservatorio di Musica “C. Pollini” di Padova.

Foto

© Tommaso Rosa