SPACED-OUT RADIA

JP Lempke

This is not a drill —> [cucumber]

Robert McClure
In excess

Annette Vande Gorne
3 Haiku:Printemps

João Oliveira
Hydatos

David Quang-Minh Nguyen
Misprints

rd wraggett
Sub Rosa

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Matteo Polato
regia del suono

RADIA Spaced-Out è la seconda serata dedicata alle composizioni selezionate dalla Open Call di RADIA del 2018, una chiamata rivolta a sound artists e compositori di ogni genere, in cui si richiedevano contributi artistici di natura esclusivamente acusmatica, opere sonore fissate su supporto e diffuse nella sala da concerto senza la presenza di musicisti dal vivo sul palco.
Delle due categorie che costituivano la call, Spaced-Out è rivolta all’esplorazione delle molteplici declinazioni del concetto di spazio nell’arte acusmatica. Lo spazio come parametro tecnologico e compositivo (attraverso le tecniche di spazializzazione multicanale), formale ma anche estetico e poetico: la capacità del suono acusmatico di veicolare una dimensione spaziale attraverso la rappresentazione mimetica di ambienti, o creare spazi virtuali in cui lo spettatore è immerso, fino all’evocazione di una dimensione spaziale intrinseca nel suono stesso, una visione materica e tangibile del timbro, che diventa spazio a più dimensioni da esplorare nelle sue più minute caratteristiche.
Come richiesto dalla call, i brani selezionati sono tutti multicanale, creati o adattati appositamente per l’impianto ottofonico presente nell’Auditorium Pollini.

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RADIA esplora le dimensioni percettive, immaginifiche, evocative, narrative e tecniche del suono acusmatico, l’esperienza del solo ascolto slegato dalla visione. Traccia percorsi tematici all’interno del territorio sconfinato dell’arte sonora, dalla musica elettroacustica alla fonografia, dalla soundscape al documentario sonoro al radiodramma.
Non ci sono musicisti sul palco né proiezioni video, ma i multiformi spazi acustici di un impianto immersivo a otto canali.

RADIA è un progetto del Centro d’Arte in collaborazione con SaMPL – Sound and Music Processing Lab del Conservatorio di Musica “C. Pollini” di Padova