Giovanni Lami
elettronica analogica

Enrico Malatesta
percussioni

Giovanni Lami ed Enrico Malatesta, entrambi romagnoli, appartengono a una leva di artisti del suono che si muovono in una zona di ricerca rivolta alla scoperta dei materiali e delle loro virtualità, quelle implicite agli strumenti impiegati, siano percussioni tradizionali oppure oggetti riciclati, oppure ancora elementi della catena elettroacustica, come il nastro magnetico, reinventati attraverso manipolazioni fisiche che non appartengono alla loro storia di supporti ‘efficienti’. Una particolare sensibilità visiva, inoltre, influenza la performance che può anche essere considerata come sviluppo nel tempo della vita di sculture sonore. La loro improvvisazione è una composizione istantanea che scaturisce dalle cose piuttosto che da una invenzione imposta alle cose stesse.

Giovanni Lami si definisce artista del suono e musicista che opera sul confine tra paesaggio ed ecologia sonora, impiegando diversi media e operando su campioni, e trasformazione del suono in tempo reale. Il suo lavoro si esercita sulle superfici sonore, sui processi di degradazione e interferenza di e tra diversi strumenti e supporti per la riproduzione del suono. Insieme a Enrico Malatesta e Glauco Salvo ha fondato MU, un’iniziativa indipendente per la promozione della sound art sul territorio.

Enrico Malatesta è principalmente percussionista. La sua attività è rivolta ad estendere le possibilità materiali e sonore degli strumenti convenzionali e di quelli impropri per mezzo di semplici tecniche gestuali in grado di realizzare complesse poliritmie e sonorità. Ha portato la sua ricerca in giro per il mondo (Europa, Nordamerica, Giappone, Corea) e l’ha fissata su varie opere fonografiche pubblicate da Presto!? Records, Second Sleep, Senufo Editions, Entr’acte, Alku, Aural Tools, Weighter Recordings, Triscele Registrazioni, Consumer Waste.

(VR)

Ascolti

Giovanni Lami
Bias (Consumer Waste, 2016)

Enrico Malatesta
Aliossi (Senufo Editions, 2014)

Web

Foto

© Michele Giotto