Spazio•Suono Lab con Mats Gustafsson

domenica 23 novembre 2014 ore 21.00 • Auditorium Pollini, Padova

Mats Gustafsson
sassofoni e direzione

 

Spazio•Suono Ensemble

Sebastiano Aleo
elettronica

Alessandro Arcuri
basso elettrico

Luca Ardini
alto sax

Francesco Cigana
batteria

Alberto Collodel
clarinetti

Laura Copiello Brückner
voce

Simone Di Benedetto
contrabbasso

Riccardo La Foresta
batteria

Riccardo Marogna
clarinetti

Debora Petrina
voce, elettronica

Giulio Stermieri
organo hammond

Il Centro d’Arte torna, dopo qualche anno, ad una delle sue vocazioni naturali: quella di aggregare nuclei di giovani musicisti che, guidati da un maestro esperto, scoprono nuovi mondi sonori.
Nasce così Spazio•Suono Lab, un laboratorio aperto, incentrato in questo caso sull’improvvisazione libera come linguaggio ancora stimolante nello spazio dei suoni d’oggi.
La scelta del “conductor” cade sul nome di Mats Gustafsson, sassofonista improvvisatore svedese, tra i più influenti della scena europea degli ultimi vent’anni, protagonista di innumerevoli avventure musicali, tra cui quella di “The Thing”, “Fire!”, degli incontri con Peter Brötzmann, Ken Vandermark, Joe McPhee, Barry Guy, Sonic Youth, Neneh Cherry e molti altri.
Mats Gustafsson terrà al Conservatorio Pollini di Padova dal 21 al 23 novembre 2014 un workshop sui metodi di improvvisazione per solisti e musica d’insieme, concentrandosi sulla storia e la pratica della musica improvvisata scandinava ed europea, anche con sessioni di ascolto e analisi, e approfondirà le tecniche della “instant conduction”.
Il laboratorio non prevede organico predeterminato, dunque è rivolto a qualsiasi strumentista o cantante, che andrà a formare l’ensemble che si esibirà insieme a Gustafsson la sera del 23 novembre all’Auditorium Pollini.

•••

Mats Gustafsson è nato a Umeå (Svezia) nel 1964. Sassofonista, flautista, tastierista, la sua formazione è all’interno del rock-jazz e del punk scandinavi anni ’80.
Autodidatta, improvvisatore, inizia ad esplorare il linguaggio della free-music europea nella prima metà degli anni ’80. Nel 1986, con il percussionista Kjell Nordeson, fonda il gruppo AALY trio, successivamente allargato al sassofonista americano Ken Vandermark.
Da allora, la carriera di Gustafsson è un susseguirsi ininterrotto di collaborazioni, incisioni, concerti in ogni parte del mondo. Il suo stile radicale, che privilegia l’escursione timbrica e la potenza del suono, lo ha messo in luce presso diverse scene dell’improvvisazione. Ha suonato con Derek Bailey, con Paul Lovens e con gran parte dei musicisti svedesi della scena alternativa. Con Sten Sandell (piano) e Raymond Strid (batteria) ha fondato il trio Gush.
Un altro trio, di fama più larga, è “The Thing”, co-diretto con il bassista Ingebrigt Håker-Flaten ed il batterista Paal Nilssen-Love (entrambi norvegesi). Questo gruppo gode di un’alta considerazione nel circuito dei festival mondiali.
Parallelamente, Gustafsson ha lavorato con esponenti importanti della scena americana, primo fra tutto Jim O’Rourke; inoltre con i Sonic Youth ed in progetti separati con Thurston Moore e Lee Ranaldo. È membro del Peter Brötzmann Chicago Tentet dalla fine degli anni 90 e della Barry Guy New Orchestra dal 2000. Assieme a Brötzmann e Vandermark conduce il trio Sonore.
Altri frequenti lavori lo vedono a fianco di Joe McPhee, Otomo Yoshihide, Hamid Drake, David Grubbs, Peter Evans, Cato Salsa Experience, Zu. Negli ultimi anni Gustafsson ha curato in particolare il progetto Fire!, trio con Jonad Berthling al basso e Andreas Werliin alle percussioni, e Fire! Orchestra. Ed è stato coinvolto con The Thing nel progetto realizzato con la cantante Neneh Cherry, “The Cherry Thing”. Inoltre, continua ad incidere e a suonare dal vivo in “solo” e con “live electronics”. Altri progetti tuttora attivi: Tarfala (Guy-Gustafsson-Strid), EFG (Evans, Fernandez, Gustafsson), Swedish Azz, NU.

(Stefano Merighi)

Web

Rassegna

l’arte dell’ascolto 2014

Note

Con il sostegno della Regione Veneto.
In collaborazione con il Conservatorio “Pollini” di Padova.

Il concerto fa parte della rassegna “l‘arte dell’ascolto“, rassegna nata da una proposta degli studenti del Dipartimento di Filosofia, Sociologia Pedagogica e Psicologia Applicata (FISPPA) dell’Università degli Studi di Padova, che intende promuovere la cultura musicale presso gli studenti dell’Ateneo in via prioritaria, aprendosi anche al pubblico generale, secondo criteri di rigorosa selezione qualitativa delle proposte artistiche.

La proposta si avvale delle risorse organizzative di un consorzio di Associazioni ed enti musicali padovani di grande tradizione formato dal Centro d’Arte degli Studenti dell’Università e dagli Amici della Musica di Padova. I due organismi, che da tempo operano in collaborazione e hanno un consolidato rapporto con l’Ateneo – che ha loro affidato negli scorsi undici anni la rassegna Impara l’arte – hanno interpretato l’iniziativa studentesca nel senso di un insieme di occasioni di ascolto e di approfondimento di un ampio ventaglio di esperienze contemporanee.

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